I primati

I più giornalistici

Il Caffè Gilli di Firenze, dove Prezzolini s’incontrava con i suoi redattori della rivista letteraria “La Voce” tra il 1908 e il 1916; il Caffè Mangini di Genova che, dopo la Seconda Guerra, fu redazione volante dei quotidiani Il Secolo XIX e Il Lavoro, con mitici direttori come Cavassa e Pertini.

Il più pugnace

Il più pugnace

Il Gran Caffè Gambrinus di Napoli: la famiglia che lo guida ha lottato quasi 30 anni per poterne riavere la parte che, nel 1938, venne trasformata in banca dopo che un alto funzionario fascista chiese al prefetto di chiuderlo perché i rumori provenienti dal locale, che era sotto casa sua, disturbavano il bridge della moglie. Con satira, Alberto Savinio, fratello di De Chirico, scrisse sul settimanale Omnibus che “l’aria di Napoli è fatale ai bei caffè, come le rose sono velenose agli asini” e il Regime ordinò la chiusura anche della pubblicazione. Nel 2001, le due parti del Gambrinus si sono ricongiunte, riunendo così quelle splendide sale che sono una pinacoteca di oltre 40 dipinti dei più bei nomi della pittura napoletana dell’Ottocento.

Il più allagato

Il più allagato

Il Caffè Lavena di Venezia, sotto le procuratie vecchie in piazza San Marco, viene letteralmente invaso ogni volta che arriva l’acqua alta.

I clienti più clienti

I clienti più clienti

Sono senz’altro Goethe, che è stato ospite di innumerevoli locali storici nel suo “Viaggio in Italia”, D’Annunzio che, senza o con Eleonora Duse, ha lasciato cuori infranti e conti da pagare ovunque, ed Ernest Hemingway, ospite fedele di tantissimi bar dei locali storici, tra cui quello del mitico Hotel de La Poste di Cortina d’Ampezzo.

Il primo goliardico

Il primo goliardico

Al Caffè dell’Ussero di Pisa, nel 1820, si svolse il più antico episodio goliardico italiano, documentato e descritto da Ersilio Michel in “Maestri e scolari dell’Università di Pisa nel Risorgimento nazionale” (Sansoni, 1949). Un certo Ricci, studente livornese, salì su un tavolino e lesse in pubblico una sapida satira in sestine che prendeva in giro gli studenti più educati e moderati: li immaginava formare un loro governo monarchico, con il Re che dava loro cariche di Corte e istituiva l’Ordine cavalleresco dei Somari. Il giorno successivo, il Ricci ebbe due ore di tempo per partire da Pisa, sospeso dall’Università.

Il più “orecchio di Dioniso”

Il più “orecchio di Dioniso”

Nella splendida Sala Cardinali del Grand Hotel Cocumella di Sant’Agnello di Sorrento, che espone alle pareti i ritratti dei quattro alti prelati che Sorrento diede alla Chiesa, nell’angolo a sinistra opposto all’ingresso si può sentire distintamente ciò che una persona bisbiglia nell’angolo a destra dell’ingresso.

I più familiari  …da 12 generazioni!

I più familiari …da 12 generazioni!

Metà dei circa 200 locali storici d’Italia è guidata dalla stessa famiglia da due o più generazioni: un numero eccezionale, considerata la velocità di cambiamento dei nostri giorni. Qui di seguito, sono riunite le stirpi più longeve…

I più Liberty

I più Liberty

Ondulato, dinamico, ispirato alla natura, bello: per data di nascita, o per rinnovamento alla fine dell’Ottocento, oltre settanta locali storici d’Italia aderirono allo Stile Liberty. Eccoli, riuniti in un itinerario ideale tutto da percorrere per il piacere di una “sosta floreale”. La ricerca è stata effettuata per l’edizione 2013 ed è divenuta patrimonio storico-culturale della Guida e dell’Associazione Locali Storici d’Italia.

I più Unità D’Italia

I più Unità D’Italia

I più Unità d’Italia sono i locali che, durante il Risorgimento, vissero episodi del processo di unificazione nazionale. Individuati dalla ricerca effettuata per l’edizione 2011 della Guida Locali Storici d’Italia, in occasione e in omaggio al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, il primato delle loro vicende è divenuto patrimonio storico dell’Associazione.

Al Caffè Fiorio di Torino, circolo dei conservatori di ferro, il 18 marzo 1821, tentarono di convincere l’inserviente dello speziale di corte ad avvelenare la medicina di Carlo Alberto di Savoia, che era appena stato nominato Reggente e aveva promulgato la Costituzione…