I più bei luoghi di piacere e ristoranti d’Italia

Mag 18, 2023 | News

L’Italia non è solo associata a paesaggi fantastici, vacanze, arte e cultura, ma anche divertimento.

L’associazione “Locali Storici d’Italia” riunisce circa 200 tra i più antichi e tradizionali hotel, caffè, ristoranti, pasticcerie, luoghi simbolo della cultura , della gastronomia e dell’ospitalità in Italia e un elegante luogo di incontro per personaggi famosi in ogni momento. Vorremmo presentarvi qui nove di queste leggende.

Antico Caffè Greco, Roma:

L’Antico Caffè Greco è stato a lungo una leggenda dell’eleganza. Il caffè di via Condotti, vicino a Piazza di Spagna, è dalla metà del ‘700 luogo di ritrovo di artisti e intellettuali. L’elenco degli ospiti è impressionante almeno quanto i locali storici: Johann Wolfgang von Goethe, Franz Liszt, Richard Wagner, Casanova – e anche Buffalo Bill – Nikolaj Gogol ha scritto qui la sua novella, ETA Hoffmann ha dato al caffè un tocco letterario in “Princess Brambilla”. erigere un monumento.

Nel 1953 il Ministero della Cultura italiano ha dichiarato questa istituzione “Monumento di Interesse Storico e Nazionale”. L’Antico Caffé Greco è uno degli ultimi veri caffè per artisti – e naturalmente ci sono anche leggende sulla casa. Ad esempio, sappiamo che se un cardinale si siede qui, ha maggiori possibilità di diventare papa – almeno così fu per Gioacchino Pecci, divenuto poi Leone XIII…

Caffè Mulassano, Torino:

Un piccolo gioiello Art Nouveau d’altri tempi. Il bar in onice con decorazioni in bronzo, il pesante soffitto a cassettoni in legno e pelle, pareti e pannelli a specchio, la magnifica facciata con le grandi finestre: qui il tempo sembra essersi fermato. Ristrutturato con cura, il Caffé Mulassano è uno splendido punto di riferimento di Torino.

Fino al 1926, i membri della famiglia reale dei Savoia gustavano regolarmente qui il loro caffè profumato. A proposito: eccovi nella patria dei tramezzini, che ormai sono serviti in tutto il mondo. In ogni caso l’originale da non perdere quando si è a Torino!

Caffé Poliziano, Montepulciano:

Conosciuto come uno dei caffè più belli della Toscana, il Poliziano risplende in uno splendido stile Art Nouveau. Con la vista sull’ampia e lussureggiante Valdichiana, potrete gustare le specialità locali, bere un buon caffè e immergervi nella storia.

L’insegna del negozio, i soffitti, gli stucchi, la grande vetrata frontale, porte e finestre sono tutti originali e, grazie ad un minuzioso restauro, risplendono dello splendore dei primi del Novecento. Meta di turisti da tutto il mondo, anche per le sue tradizionali ricette medievali toscane, il Caffè Poliziano è da sempre luogo di ritrovo di scrittori, poeti e pensatori.

Cioccolateria Fabrica Finocchiaro, Giarre (Catania):

Ecco la storia della dolce passione in casa. Questa sontuosa pasticceria Art Nouveau è conosciuta in lungo e in largo per i suoi fantastici dolci siciliani a base di mandorle fresche, cannella e cioccolato. Dolci golosità e idee regalo si possono trovare nelle sale originali con i loro soffitti alti e affreschi, mobili originali, archi e colonne, e non mancano di tanto in tanto eventi culturali.

Dopo l’attenta ristrutturazione, la Cioccolateria è ora anche casa da tè, pasticceria, negozio di dolciumi e negozio di articoli da regalo in uno. Vale sicuramente la pena visitare il negozio tradizionale!

Gran Caffè Gambrinus, Napoli: 

L’originale “Grand Caffé” è stato ampiamente rinnovato in stile Art Nouveau da Antonio Curri nel 1890. Magnifici affreschi e dipinti dei più grandi artisti napoletani dell’Ottocento completano il gioiello.

Qui sorse il centro intellettuale della città – D’Annunzio scrisse i suoi versi, Edoardo Scarfoglio e Matilde Serao fondarono qui il quotidiano “Il Mattino”, Oscar Wilde, Ernest Hemmingway e Jean-Paul Sartre furono graditi ospiti.

Tra l’altro, nelle venerabili stanze, è stata creata una deliziosa specialità locale di Napoli, che viene copiata sempre più in tutto il mondo: il “Café Sospeso” – un altro caffè lo paghi con il tuo caffè. Il barista prende nota e, su richiesta, il caffè donato viene donato a una persona bisognosa.

Grand Hotel Cocumella, Sant’Agnello di Sorrento:

un capolavoro del barocco napoletano – qui si apre un mondo fiabesco di eleganza aristocratica. L’ex convento dei Gesuiti con il romantico giardino degli agrumi e la vista mozzafiato sul Golfo di Napoli incarna ancora oggi il proverbiale “respiro del grande mondo”.

Foto: ENIT

Celebrità provenienti da tutto il mondo hanno soggiornato qui per godersi lo stile del meraviglioso grand hotel, tra cui Leopold von Bourbon, Lord Russel, il duca di Wellington – persino Hans Christian Andersen, il collezionista e poeta danese di fiabe, ha soggiornato qui. Mary Goodwin, poi Mary Shelley, moglie del celebre poeta romantico Percy Shelly e amica del leggendario Lord Byron, vi soggiornò ed era già una celebre autrice (tra le sue opere più note il romanzo fantastico Frankenstein).

Foto: ENIT

Hotel Principte Di Savoia, Milano: 

Fondato come uno degli hotel di lusso più prestigiosi in Europa sin dalla sua apertura nel 1927, rinomato per i più alti standard di qualità e stile. Nelle camere e nelle suite regna il puro lusso con broccati e boiserie, marmi, cristalli e innumerevoli dettagli. Magnifico e raffinato, è sempre stato luogo di ritrovo di celebrità come D’Annunzio, Umberto di Savoia, Duca di Windsor, Charlie Chaplin, Aristotele Onassis, Maria Callas, Rudolph Nurejev e molti altri.

Pasticceria Balzola, Alassio:

La pasticceria Balzola nella cittadina ligure di Alassio è un vero paradiso per le prelibatezze dolci. Gestito già dalla quarta generazione, questo caffè tradizionale è considerato l’origine del “Caffè Concerto” che qui “nasce” intorno al 1920. Anche qui tradizione, qualità e storia si incontrano: Maxim Gorki sedeva al suo tavolo nella sala veneziana del ‘700 e discuteva con altri intellettuali.

Foto: ENIT

Fu Rinaldo Balzola, poi capo pasticcere del Königshaut von Savoyen, ad attrarre con le sue dolci creazioni grandi gourmet come Gabriele D’Annunzio o la mitica Eleonora Duse. Notevole per i più golosi: i famosi “Baci di Alassio” sono stati serviti qui per la prima volta nel 1919 – e brevettati.

Ristorante Al Gallo, Ravenna:

Un gioiello dell’Art Nouveau unito alla leggendaria ospitalità italiana: il Ristorante Al Gallo (fondato nel 1866) fu rilevato nel 1909 da Giuseppe, il bisnonno degli attuali proprietari, che ben presto rese leggendario il ristorante

Foto: ENIT

Quando Ravenna fu bombardata nel 1944, il Ristorante al Gallo si riprese rapidamente nell’unica casa sopravvissuta sulla strada. Gestito oggi dalla quarta generazione, è ancora uno dei preferiti della scena artistica e culturale. Uno dei famosi ospiti abituali è il direttore d’orchestra Riccardo Muti.

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